via querinissima 2Sulla Rotta del Querini

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SULLA ROTTA DEL BACALA’  Via Querinissima

“Via Querinissima” definisce la ricostruzione del percorso fatto da uno dei più famosi naufraghi della storia, il nob. Pietro Querini. Diretto a Bruges e ad Anversa – i grandi empori su cui convergeva nei secoli XIV e XV il traffico marittimo veneziano – egli naufragò in Atlantico nel dicembre del 1431. Con pochissimi superstiti si salvò, trasportato dalle correnti, su uno scoglio delle Isole Lofoten, a 100 km oltre il Circolo Polare. Soccorso amorevolmente dalla popolazione di Røst, nella primavera successiva con un dono di 60 stoccafissi iniziò il viaggio di ritorno nella sua patria, la Serenissima Repubblica di Venezia. Querini e i suoi compagni partirono da Røst Il viaggio che essi fecero coincise in larghissima parte con lo stesso percorso che il pesce, seccato in Norvegia, già faceva per giungere sino alla Svizzera.

Querinissima sintetizza, nella congiunzione dei nomi Querini e Serenissima, la storia di una grande avventura, dove protagonista è l’amore: per la patria, per il prossimo, per la conoscenza ed è il leggendario percorso di un pesce essiccato, lo stoccafisso, che ha unito popolazioni europee di culture ed abitudini assai diverse.

Grazie al diario dell’illustre naufrago, per la maggior parte dei tratti è stato possibile arrivare all’assoluta certezza delle tappe effettuate, mentre per altri passaggi intermedi esistono incognite che si è cercato di risolvere seguendo gli intenti generali dell’impresa del capitano, così come egli li ha manifestati nella sua relazione.

La Confraternita del Bacalà alla Vicentina ha ripercorso nel 2007 il viaggio del Querini da Venezia a Røst con il due alberi Mandrake II, in occasione del Ventennale dell’Associazione.

Nel 2012, per celebrare il suo primo quarto di secolo di attività in favore della salvaguardia e della diffusione di uno dei piatti più caratteristici della tradizione italiana, ha realizzato il percorso inverso, da Røst a Venezia, utilizzando con un pizzico di goliardia, una fra le più tipiche vetture italiane: una Fiat 500 di color “giallo Confraternita”.

L’itinerario è diventato occasione per sollecitare contatti con le comunità italiane locali, per avviare scambi e collaborazioni turistiche, culturali, gastronomiche e commerciali, che convergeranno nel Forum Europeo del Baccalà, che terrà le sue riunioni periodiche nelle località interessate dal percorso. Il progetto prevede l’inserimento della Via Querinissima nel programma European Cultural Routes.

Un’iniziativa che, in un momento di crisi della solidarietà europea, esce dagli schemi costituiti per ricercare l’amicizia tra i popoli attraverso un basilare comun denominatore: la tradizione gastronomica.